Il piallaccio è un sottile foglio di legno ottenuto dalla tranciatura o derulazione di un tronco, solitamente con uno spessore di 0,5 mm.
Viene incollato su supporti come pannelli in MDF, truciolare o multistrato tramite la tecnica dell’impiallacciatura. Questo metodo ottimizza l’uso del legno, riducendo la quantità di materia prima necessaria: 1 m² di legno massello da 3 cm equivale a 50 m² di piallacci.
Per essere colorato, il piallaccio naturale viene prima sbiancato e purificato, per eliminare dal legno tutte le componenti chimiche presenti nella fibra, poi immerso nella soluzione tintoria, conferendo colore al legno nello spessore della fibra e potendo adottare qualsiasi colore della scala cromatica. Questo processo consente di ottenere un piallaccio tinto atossico, antitarlo, con nuove qualità meccaniche e chimico fisiche.
Il piallaccio multilaminare (MW, multilaminar wood) è formato da molte lamine sottili anche di diverse specie legnose che, dopo essere state colorate singolarmente, vengono impaginate e assemblate così da ottenere dei veri legni masselli dai quali vengono poi ricavati i piallacci multilaminari. Il materiale finale è legno a tutti gli effetti e porta con sé anche alcuni vantaggi, come l’uniformità del colore e la ripetibilità della struttura, e una maggiore sostenibilità ambientale durante il ciclo produttivo, grazie all’ottimizzazione del materiale e alla limitazione degli scarti di produzione.
Tabu ha raccolto la collezione completa dei propri piallacci all’interno del Box 555, divisi in 13 folder in scala cromatica, ed è valsa a TABU la Menzione d’Onore del Compasso d’Oro di ADI.